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Mio figlio ha difficoltà a scuola. Serve il potenziamento?

dfficoltà a scuola bambina che tiene in mano una penna

Le difficoltà a scuola ci sono sempre state, ma nell’ultimo periodo si può parlare certamente di un aumento dei casi.

Pandemia, DaD, DiD, quarantena, e isolamento hanno prodotto tanti effetti collaterali sugli studenti, contribuendo all’insorgere di difficoltà a scuola.

In particolare gli studenti con diagnosi hanno subito in maniera preponderante, come è ovvio, questi disagi.

Le lacune sono molteplici e il periodo estivo può essere un buon tempo di recupero.

In estate infatti si può migliorare il rendimento scolastico ma anche, nel rispetto delle norme, favorire momenti di confronto fra coetanei.

Il bisogno di essere ascoltati e visti è sotto gli occhi di tutti i professionisti che lavorano con i ragazzi in età scolare.

In queste situazioni, il potenziamento scolastico, se effettuato col sostegno di professionisti, può migliorare notevolmente le difficoltà a scuola.

bambina che studia difficoltà a scuola

Cos’è il potenziamento scolastico?

Si parla di potenziamento scolastico riferendosi ad una relazione educativa personalizzata favorendo il pieno sviluppo di tutte le capacità di apprendimento dell’alunno.

Quando bambini e ragazzi hanno difficoltà a scuola, ne risente anche l’autostima e questo può portare ad atteggiamenti di chiusura, rabbia, inadeguatezza, opposizione.

Gli interventi di potenziamento sostengono gli alunni nei loro bisogni educativi di ascolto, di accoglienza, e di empatia e in quelli didattici e disciplinari.

A chi rivolgersi per le difficoltà a scuola di bambini e ragazzi?

Per queste esigenze è importante rivolgersi a personale altamente qualificato e a centri specializzati.

Ad Osimo (An), ad esempio, Il centro Eureka! dal 2008 si occupa di diagnosi dei disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

La struttura è anche accreditata con il livello di eccellenza dalla Regione Marche (decreto num. 175/ACR del 07.06.2018).

Dal 2017 il centro Eureka! è arrivato anche ad Appignano (Mc) per rispondere alle richieste di una parte del territorio maceratese.

L’ambiente accogliente presente nei centri Eureka, mette a proprio agio i ragazzi e crea il contesto favorevole perché si applichino in maniera proficua.

Questo è sicuramente più difficile in un contesto ambulatoriale e medicizzante, che risulta certamente ai ragazzi molto respingente.

centro eureka! appignano logo

Leggi anche: Centro Eureka! Aiuto compiti, psicologia, logopedia e molto altro


Cosa significa DSA?

Ma cosa significa esattamente DSA?

Con il termine DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche ed in particolare a discalculia, disgrafia, dislessia, disortografia.

Nei casi di DSA il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.

Ciò significa che per avere una diagnosi di dislessia, il bambino non deve presentare: deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.

Come stabilito dalla Consensus Conference la diagnosi è effettuata da un’equipe multidisciplinare composta da neuropsichiatria, psicologo, logopedista e neuropsicomotricista, mediante specifici test.

La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino (“non impara perché non si impegna”) che determinano sofferenze e frustrazioni.

La famiglia al centro

Al termine degli incontri diagnostici l’equipe redige un referto scritto indicando il motivo dell’invio, i test utilizzati, la diagnosi conclusiva, la possibilità dell’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi ed il trattamento più opportuno.

Tutti questi elementi sono spiegati in maniera chiara e precisa alla famiglia nell’incontro a conclusione della diagnosi.

Questo rappresenta un momento importante perché la famiglia viene messa al centro dando risposte alle mille domande che un genitore si pone.

Come aiutare un bambino o un ragazzo con difficoltà a scuola

Alla scuola primaria può essere utile un trattamento di potenziamento delle fragilità individuate.

Nelle età successive potrebbe essere più utile un intervento che sia centrato sulle strategie di studio da applicare nelle diverse materie scolastiche e sulle abilità di monitoraggio dei processi di comprensione.

Contemporaneamente si sostiene la famiglia perché il carico dei compiti scolastici resta per essa il problema più gravoso.

La situazione può migliorare e alleggerirsi rivolgendosi ad una persona estranea alla famiglia per l’aiuto nei compiti.

In questo modo si ottengono diversi risultati: miglioramento del clima familiare, riappropriazione del ruolo di genitore e non di insegnante, riduzione dell’ansia della prestazione nel bambino, aumento dell’autostima e della motivazione.

Collaborazione con la scuola

Ottenuta la diagnosi si instaura quindi una collaborazione anche tra l’equipe e gli insegnanti.

Possono essere messi in atto aiuti specifici (trattamenti di potenziamento e di compenso) e anche alcuni semplici provvedimenti della modifica della didattica a favore dei ragazzi.

Questo è un altro anello fondamentale per la buona riuscita di un percorso integrando i contesti, l’opinione e l’esperienza delle varie figure che ruotano intorno al bambino/ragazzo.

Come deve essere il trattamento delle difficoltà

Per essere efficace è importante che il trattamento sia costante, abbia almeno una frequenza settimanale e che alcune attività vengano svolte anche a casa, per una durata di almeno tre mesi.

E’ importante che accanto al lavoro di esercizio “meccanico”, sia potenziata la memoria di lavoro per facilitare la generalizzazione.

Va inoltre sviluppata la consapevolezza delle proprie difficoltà e dei propri punti forza.

Senza dubbio il progetto di potenziamento va calibrato su ogni specifica situazione poiché ogni bambino presenta un profilo unico e differente dagli altri.

Centro Eureka: aiuto compiti, psicologia, logopedia e molto altro

centro eureka logo e foto professioniste

Il Centro Eureka, presente ad Osimo (An) e ad Appignano (Mc) offre un’ampia scelta di servizi a sostegno dei bambini e delle famiglie.

Ad Appignano (Mc) il centro Eureka, fin dal 2017, riunisce un team di specialisti nei settori della psicologia, pedagogia, neuropsichiatria, psicomotricità e tutor DSA.

Si tratta dunque di una rete professionale che opera attraverso il confronto e l’integrazione delle competenze reciproche, per offrire sostegno e aiuto alle famiglie.

Quella di Appignano è la sede distaccata dell’originale presente ad Osimo fin dal 2009, studio multidisciplinare di psicologia e psicoterapia nato grazie all’intuizione delle psicologhe Moira Paciotti e Lucia Pavone.

Il centro è nato con l’obbiettivo originario di offrire sostegno allo studio ai ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento.

Successivamente la formazione continua e il desiderio di rispondere ai bisogni emergenti, hanno portato le fondatrici ad ampliare la tipologia dei servizi e le collaborazioni con diverse professionalità.

centro eureka appignano foto professioniste e logo

Quali servizi offre il centro Eureka Appignano?

Nel centro sono presenti professionisti qualificati, legati a diverse sfere di intervento riguardanti l’età evolutiva.

Costante è poi la collaborazione con le agenzie educative che ruotano intorno ai ragazzi: la famiglia e la scuola.

Esperti di neuropsichiatra infantile, diversi logopedisti, un terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, una pedagogista e una tutor DSA sono a disposizione delle famiglie .

Ampia è la rosa dei servizi offerti, rivolti ai bambini, ai ragazzi, agli adulti:

  • Psicoterapia familiare, individuale e di coppia;
  • Consulenza psicologica e sostegno alla genitorialità;
  • Visite neuropsichiatriche;
  • Valutazione psicodiagnostica e trattamento abilitativo dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento  (dislessia, disgrafia, discalculia e DHD);
  • Sostegno allo studio;
  • Attività di potenziamento neurocognitivo;
  • Trattamenti logopedici;
  • Valutazioni e trattamenti neuro psicomotori.
Centro Eureka Appignano
Il centro Eureka ad Appignano

A chi si rivolge al Centro Eureka?

Eureka è un luogo dove affrontare difficoltà che si possono presentare sia nei bambini, che in età adulta e che possono riguardare l’individuo, la coppia o la famiglia.

Il Centro offre dunque uno spazio per il doposcuola con il sostegno allo studio, l’aiuto a perfezionare le metodologie di studio, e fornisce strategie compensative per eventuali difficoltà.

Si tratta quindi di una risorsa aggiuntiva per le famiglie che crescono insieme ai figli.

Un aiuto per offrire serenità e sostegno a bambini e ragazzi.

Non si tratta solo di un centro aiuto compiti, non è una ludoteca e nemmeno un nido, ma un luogo dove si portano avanti progetti di crescita personale e di inclusione.

centro eureka Osimo, foto delle stanze
Centro Eureka ad Osimo

Valutazioni certificate

Il Centro Eureka! di Osimo è poi accreditato dalla Regione Marche per Diagnosi e certificazioni DSA (Decreto n.175 del 07.06.2018).

Questo significa che le valutazioni effettuate vengono certificate e possono essere comunicate direttamente alla scuola in modo da poter attivare subito una rete di sostegno intorno al ragazzo

Legger…issimo

Allenamento delle abilità di letto-scrittura in piccoli gruppi

 

A CHI E’ RIVOLTO: a tutti gli studenti della scuola primaria che hanno un DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) o che vogliono allenare le abilità di letto-scrittura.

COME: le attività di potenziamento si svolgeranno in piccoli gruppi omogenei per fasce di età e aree da rafforzare. Ogni incontro ha una durata di un’ora e mezza.

OBBIETTIVI:

  • Migliorare le abilità di lettura
  • Rafforzare le abilità ortografiche (doppie, accenti, omissioni, sostituzioni, ecc.)

QUANDO: a partire dal mese di Giugno 2017

DOVE: presso il Centro Eureka!, sito ad Osimo, in via Montefanese 24

REFERENTI: Dott.ssa M. Paciotti psicologa
Dott.ssa  L. Pavone psicologa | psicoterapeuta

Per info e costi:
Tel. 3288222474
info@centroeureka.it

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La nuova sede di Appignano è realtà

Il centro Eureka è un centro pomeridiano per bambini e ragazzi gestito da personale qualificato in psicologia clinica,  psicologia dello sviluppo e scienze pedagogiche.
Offre un percorso con i ragazzi per il sostegno allo studio, per affinare le metodologie di studio, fornire strategie compensative per eventuali difficoltà.
Inoltre il centro Eureka offre spazio e tempo per ascolto, consulenze psicologiche e psicoeducative per sostegno alla genitorialità.
L’alternarsi di professionisti offre la possibilità di  colloqui psicologici e  psicoterapia individuale, familiare e di coppia; trattamenti logopedici e  trattamenti sulle di difficoltà di apprendimento (DSA).
Nel centro Eureka di Appignano c’è uno spazio anche per il dopo scuola con laboratori psicoeducazionali.

Scarica la locandina

Giochiamo con le parole!!!

LABORATORIO VOLTO AL POTENZIAMENTO DEI PRE-REQUISITI PER L’APPRENDIMENTO DELLA LETTO-SCRITTURA

A CHI È RIVOLTO: Ai bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia che necessitano di un potenziamento delle abilità metafonologiche o che semplicemente vogliono allenare i prerequisiti dell’apprendimento prima dell’ingresso nella scuola primaria.
QUANDO: A partire dal mese di luglio 2016. Si effettueranno un totale di 10 incontri di 1 ora e mezza ciascuno.
DOVE: Presso il Centro “Eureka!”, ad Osimo in Via Montefanese 24
QUALI ATTIVITA’: Attività in piccolo gruppo, che attraverso il gioco stimoleranno le seguenti abilità:
– La consapevolezza metafonologica
– L’ascolto e la capacità narrativa
– I pregrafismi
REFERENTI: Dott.ssa Moira Paciotti, Psicologa; Dott.ssa Lucia Pavone, Psicologa, Psicoterepeuta.

PER INFO E COSTI: 328 8222474

SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO

INCONTRI INFORMATIVI SULLE DIFFICOLTA’ SCOLASTICHE

Nel mese di Febbraio 2016 saranno fissati degli incontri informativi sulle difficoltà scolastiche aperti agli insegnanti e ai genitori.

DSA E GENITORI … ISTRUZIONI PER L’USO

Lunedì 29 febbraio ore 18.30

 

QUANTA FATICA A SCUOLA … CHI MI AIUTA?

Lunedì 14 marzo ore 18.30

 

Gli incontri sono gratuiti, si terranno presso il centro “Eureka!” via Montefanese, 24 Osimo

Scarica la locandina dell’evento:

INCONTRI INFORMATIVI PER I GENITORI

 

Centro accreditato dalla Regione Marche per Diagnosi e Certificazioni DSA
Decreto n. 36/ACR del 22.01.2015
Dott.ssa Moira Paciotti – Psicologa
Dott.ssa Lucia Pavone – Psicologa, Psicoterapeuta

La sentenza del TAR del Lazio riconosce l’unicità della professione di psicologo

LA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO RICONOSCE L’UNICITA’ DELLA PROFESSIONE DI PSICOLOGO
I counselor non hanno alcuna competenza per gestire il disagio psichico, che attiene alla sfera della salute.
Il TAR del Lazio, con la sentenza 13020/2015, ha disposto la cancellazione di Assocounseling dall’elenco delle attività non regolamentate.
La suddetta sentenza dispone che il disagio psichico, anche fuori da contesti clinici, rientra nelle competenze della professione sanitaria dello psicologo e che la gradazione del disagio psichico, dunque, presuppone una competenza diagnostica pacificamente non riconosciuta ai counselors.
Di seguito alcuni estratti della sentenza:
“Il Consiglio Nazionale agisce nella qualità di ente esponenziale degli interessi della categoria degli psicologi, i quali, a loro volta, sono titolari del diritto di esercitare in via esclusiva tutte le attività e le prerogative che la legge istitutiva dell’ordinamento dello psicologo ad essi riserva.
[…]
La legge esclude espressamente le professioni sanitarie dall’ambito delle professioni non organizzate disciplinate dalla legge 4/2013, come anche le attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 cc.
[…]
L’attività di diagnosi del disagio psicologico rientra sempre e comunque pacificamente nelle competenze proprie dello psicologo ai sensi dell’art. 1 L. 56/1989.
[…]
Allo stato della normativa nazionale il trattamento del disagio psichico è attività sanitaria, come indirettamente, ma significativamente, confermato dall’emissione dei pareri del Consiglio Superiore di Sanità, come anche dall’inquadramento degli psicologi nelle piante organiche delle unità sanitarie locali (v. DPCM 13 dicembre 1995), nonché dalla vigilanza del Ministero della salute sull’Ordine Nazionale degli Psicologi.”

Fonte: www.psy.it

Legger…issimo! Attività di potenziamento delle abilità di letto-scrittura in piccoli gruppi

ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO DELLE ABILITA’ DI LETTO-SCRITTURA IN PICCOLI GRUPPI

A CHI È RIVOLTO: a tutti gli studenti della scuola primaria che hanno un DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) o che vogliono allenare le abilità di letto-scrittura.

COME: Le attività di potenziamento si svolgeranno in piccoli gruppi omogenei per fasce di età e aree da rafforzare. Ogni incontro ha una durata di un’ora e mezza.

QUANDO: A partire dal mese di gennaio 2016

DOVE: Presso il Centro “Eureka!”, sito ad Osimo, in Via Montefanese 24.

OBIETTIVI:

  • Migliorare le abilità di lettura
  • Rafforzare le abilità ortografiche (doppie, accenti, omissioni, sostituzioni ecc…)

REFERENTI: Dott.ssa M. Paciotti, psicologa; dott.ssa L. Pavone psicologa-psicoterapeuta

PER INFO E COSTI: 328 8222474

NORMATIVA

Il tema della dislessia e degli altri Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è stato oggetto, a partire dal 2004, di alcune note ministeriali contenenti varie indicazioni operative:

Nota ministeriale n. 4099 del 05 ottobre 2004
iniziative relative alla dislessia

Nota ministeriale n. 26 del 05 gennaio 2005
iniziative relative alla dislessia

Nota ministeriale n. 1787 del 01 marzo 2005
Esami di Stato 2004-2005 – Alunni affetti da dislessia

Nota ministeriale n. 4674 del 10 maggio 2007
Disturbi di apprendimento – Indicazioni operative

C.M. n click now. 28 del 15 marzo 2007
Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007. Per quanto riguarda gli alunni con DSA si veda in particolare il punto 4.

Ordinanza Ministeriale n.26 del 15 marzo 2007
Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2006/2007.
Per quanto riguarda gli alunni con DSA si veda in particolare l’art. 12, 7° comma, quarto punto.

Legge n. 170 del 08 ottobre 2010

Linee guida sui DSA allegate al D.M. del 12 luglio 2011

Consensus Conference
Linee guida per la diagnosi e il trattamento dei DSA

DEPRESSIONE

La depressione è un’alterazione del tono dell’umore caratterizzata da un senso di tristezza continuo e pervasivo. La tristezza della depressione non è episodica ma stabile, accompagnando chi ne soffre per settimane, mesi e talvolta anche anni. Nella maggior parte dei casi la depressione nasce a seguito di un evento negativo quale un lutto, un licenziamento, la fine di una relazione. In questi casi si parla di depressione reattiva. Quando non si è in grado di individuare alcuna causa all’origine della sofferenza, si parla di depressione endogena.
Il disturbo depressivo è la prima causa di disfunzionalità nei soggetti tra i 14 e i 44 anni di età, inoltre è in continua crescita. Si tratta di una vera e propria epidemia moderna.
I suoi effetti possono essere molto gravi, compromettendo il funzionamento psicosociale, e talvolta anche letali conducendo al suicidio. Inoltre il disturbo depressivo è caratterizzato da ricorrenza, per cui chi ne ha sofferto una volta può rimanere vulnerabile e nel corso della vita si potrebbero presentare altri episodi.
A tutti capita di sentirsi tristi, di vivere momenti di difficoltà o di aver subito gravi perdite personali che fanno sentire scoraggiati, demotivati e stanchi. Quando però tali periodi si prolungano e cominciano a pesare occorre fermarsi a capire se si sta vivendo un momento di depressione. Si riporta di seguito un elenco dei sintomi più frequenti:
• Sensazione di tristezza continua o di vuoto
• Stanchezza, mancanza di energia, apatia
• Perdita di interesse o di piacere per le attività quotidiane
• Difficoltà a mantenere le relazioni sociali e affettive
• Insonnia o ipersonnia: problemi ad addormentarsi, risveglio di mattina molto presto ed eccessiva voglia di dormire
• Aumento o diminuzione dell’appetito
• Pianto frequente o eccessivo
• Difficoltà di concentrazione e/o di memoria
• Difficoltà nel prendere decisioni
• Sensazione di essere inutile, negativo
• Disperazione
• Irritabilita’
• Pensieri di morte o fantasie suicide
Nella mente di una persona che sta soffrendo di depressione si innesca, a volte, un circolo vizioso. Il cervello umano lavora, difatti, con l’obiettivo di trovare una soluzione alla tristezza vissuta e per questo pensa e ripensa agli errori del passato, ed a come questi hanno condotto alla situazione attuale. Tale ricerca non fa che riportare alla mente ricordi spiacevoli che amplificano l’umore depresso, inoltre innescano un profondo senso di colpa per l’errore commesso costituendo un ulteriore aggravio.
Inoltre, il modo di riflettere durante la depressione è peculiare in quanto si basa su atteggiamenti disfunzionali e controproducenti: se stessi, i propri difetti e il proprio modo di comportarsi sono oggetto di una feroce autocritica che porta a considerarsi come sbagliati o “falliti”. Anche le relazioni con gli altri sono valutate con gli occhiali neri della depressione e sembrano non soddisfacenti e ragionando in questi termini le previsioni riguardanti il futuro finiscono per diventare negative. A questo si aggiunge una forte stanchezza fisica che limita la vita quotidiana e la possibilità di cambiare. Ci si ritrova infine intrappolati tra un passato che non si può modificare ed un futuro senza speranze.
La Psicoterapia rappresenta un modo scientificamente validato per intervenire nelle situazioni di depressione, in quanto permette di modificare il modo in cui la mente involontariamente costruisce e mantiene la propria stessa sofferenza. A volte è necessario associare la psicoterapia ai farmaci antidepressivi o ai regolatori dell’umore, soprattutto nelle forme moderate-gravi.
L’obiettivo della psicoterapia è di uscire dal circolo vizioso che mantiene il dolore e modificare il modo di vedere se stessi, gli altri ed il proprio futuro riconquistando fiducia, speranza e voglia di vivere.